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...e sorrido...sono felice!
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background from GLITTERSKIES/

Ogni giorno racconto
la favola mia,
la racconto ogni giorno
chiunque tu sia..
ed ogni giorno nascerò
ed ogni giorno morirò
per questa favola che è mia!
Vieni ti porto nella favola mia...




se vuoi scrivermi
coquelicots_papaverina@virgilio.it



Incontriamoci là...
...all'alba di un sogno!




Ma che uomo sei…
se non prendi
un barattolo di vernice
insieme a me
e ricominciamo a dipingere
questo mondo grigio,
questo mondo così stanco…
dell’amore che vuoi,
dell’amicizia che rincorri
da sempre,
dipingiamolo di noi
,

di noi ZeroFolli,
di noi ZeroMatti…
A noi che basta un sorriso,
una stretta di mano
e a me che basta dirvi…
Vi amo!



'Meglio avere un leopardo
sul divano che il
pessimismo sul balcone'

detto da LEI!


Nome non ha,
amore non voglio chiamarlo
questo che provo per te,

non voglio che tu irrida al cuor mio

com'altri a' miei canti,

ma, guarda,

se amore non è

pur vero è

che di tutto quanto
 al mondo vive

nulla m'importa come di te,

de' tuoi occhi de' tuoi occhi

donde sì rado mi sorridi,

della tua sorte che non m'affidi,

del bene che mi vuoi e non dici,

oh poco e povero, sia,

ma nulla al mondo più caro m'è,

e anch'esso,

e anch'esso quel tuo bene

nome non ha...

Sibilla Aleramo

preso da
lei




'Anche se
la vita non mi desse altro che te
non avrei nulla contro
perché da quell'incontro
non ho avuto altro interesse
che non ti riguardasse

Anche se
tu stessi solo un giorno accanto a me
accetterei lo stesso

per guardare adesso
quella luce nei tuoi occhi
che cercano i miei occhi
solo in te.'



 Il mio quadro  preferito:




Finalmente ce l'ho fatta...
               adesso sono qui: 
[una sera di queste mi riprendo
il coraggio e torno qua,
che mi manchi davvero vita mia
le mie radici e lamia coscienza...R.Z.]






La colonna sonora
della mia vita 
è cantata da
LUI:

 

'Se qualcuno sorride
tu non tradirlo mai'



T'incontrerò
ti rivedrò
tutto è possibile

anche se poi
lo sai anche tu
perdersi è facile

cercarsi sempre
maledizione è così
mettici poi le distanze
la pigrizia le assenze...
le scuse che vuoi
se il desiderio si spegne
così si muore un po'...
la sincronia
è un'utopia
pura aritmetica...

          ......
io resterò
dentro di te
momento magico
prima di noi
dopo di noi
un vento gelido...
pazzo e incosciente
a lasciarti andar via...
anche l'amore
migliora invecchiando
si fida di più
che siamo già fuori tempo
io non ci credo perché
è stato proprio quel tempo
ad accendere ancora
la voglia di te

ci mescoliamo ormai
un ordine non c'è
in questa lotteria
chi vince prende te...
ma poi la crudeltà
purtroppo non è... fuori tempo...
un vizio quel tradimento...
io ti riprenderò
ho un fiuto che non sai
così ostinato io
ti trovo prima o poi
e ti dimostrerò
che ci si può salvare in tempo...
non mi ritiro rilancio, così...


Vale & Princess




" L'amore muore disciolto 
  in lacrime 
  ma noi teniamoci forte
  e lasciamo
           il mondo ai vizi suoi.

Io e te lo stesso pensiero"


Vale & Bianca




Desenzano
23 Agosto 2006



Sera regalati una sera
Un soffio d’aria pura
E poi respira se lo vuoi
Per una volta tanto puoi
Stasera spendi
il più bel sorriso che hai

...
E domani suoni pure la sveglia
Chissà in quale sogno sarai
Guida tu questa
è la tua sera
Pazzi come allora noi
Ricomincia l’avventura
Esageriamo un po’…
Che questa magia
non si spezzi










 

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Citazioni
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20 dicembre 2005




"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi importante".
"E' il tempo che ho perduto perla mia rosa…" sussurro il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
"Io sono responsabile della mia rosa…" ripeté il piccolo principe per ricordarselo


ops...dimenticavo..se sentite nostalgia del Piccolo Principe, clickate qui: www.odaha.com/littleprince.php?f=Italiano




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27 novembre 2005


Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.
.......
Oggi sono sconfitto come se conoscessi la verità.
......
e questa casa e questo lato della strada diventassero
la catena di vagoni d'un treno, e una partenza fischiata
dall'interno della mia testa,
e una scossa dei miei nervi e un crepitare d'ossa nell'avvio.
Oggi sono perplesso come chi ha pensato, trovato e dimenticato.


                                                                 Pessoa




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22 novembre 2005


Arrivati a sera, lei si aspettava che la bambina la invitasse a entrare in casa, invece niente, la bambina la salutò dicendole:
"Grazie di aver giocato con me, arrivederci."
"Arrivederci a quando?"
"Non so....arrivederci e basta"
Lei non sapeva che tra gli esseri umani si è soliti dirsi arrivederci anche quando si è certi che non ci si rivedrà mai più. E' un modo di dire. Agli esseri umani piacciono molto i modi di dire, e non è che per ogni modo di dire stiano tanto lì a chiedersi cosa voglia dire o non dire, lo dicono e basta.
Allora lei, che per un anno era andata tutta sola per il mondo senza lamentarsi, quella sera in quel giardino davanti a quella bambina che non la invitava a entrare, si sentì di colpo terribilmente sola e sperduta.

                                                                                      'Che animale sei?'
                                                                                      Paola Mastrocola




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15 novembre 2005

Marquez...

‘…quale dei due mondi fosse in realtà il mio?.... e mi illusi che lo fossero entrambi ma ognuno al suo momento, perché da ognuno dei due vedevo allontanarsi l’altro fra i sospiri laceranti con cui si separano due navi in alto mare..’

                                                            Marquez 'Memoria delle mie puttane tristi'




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12 ottobre 2005

...far dono delle nostre preferenze...

‘….QUEL CHE ABBIAMO LETTO DI PIU' BELLO LO DOBBIAMO QUASI SEMPRE AD UNA PERSONA CARA. FORSE PROPRIO PERCHE’ LA PECULIARITA' DEL SENTIMENTO, COME DEL DESIDERIO DI LEGGERE, E' IL FATTO DI PREFERIRE. AMARE VUOL DIRE, IN ULTIMA ANALISI, FAR DONO DELLE NOSTRE PREFERENZE A COLORO CHE PREFERIAMO. E QUESTE PREFERENZE CONDIVISE POPOLANO L'INVISIBILE CITTADELLA DELLA NOSTRA LIBERTA'. NOI SIAMO ABITATI DA LIBRI E DA AMICI…’

Pennac




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11 ottobre 2005

....perchè questa frase è così vera?....

L'ultimo passo della ragione,
é il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano.


'Pascal'




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10 ottobre 2005

..e non sono mai abbastanza...

Io non posso
Io non posso darti di più
Non sono più di quello che sono.
Ah come vorrei essere
sabbia, sole in estate!
Che ti sdraiassi
rilassata a rilassarti.
Che mi lasciassi
il tuo corpo quando te ne vai, orma,
tenera, tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
su di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla testa ai piedi
bruno.
Ah come vorrei essere
vetro, o stoffa o legno
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
e nacque a tremila chilometri!
Essere
la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni
e che vedi già senza guardare
vicino a te, le cose
collana, boccetta, seta antica
di cui, quando senti la mancanza
chiedi: "Ah! Dov'è?"
A come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola, l'allegria
di cui ti rallegri tu!
Un amore, un amore solo:
l'amore di cui tu ti innamoreresti.

Però non sono più di quello che sono.

Pedro Salinas




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10 ottobre 2005

..perchè quando il cuore fa male si ha sempre bisogno di parole per accarezzarlo..

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
....
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

Pedro Salinas

dal blog di 'lauretta78'.....GRAZIE




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8 ottobre 2005

Il colore del grano...

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire ADDOMESTICARE?"
... "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire CREARE DEI LEGAMI..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".

"Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe..."La mia vita e' monotona...Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.

Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".


'Il piccolo principe' Antoine de Saint-Exupéry




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5 ottobre 2005

Schmitt 'Oscar e la dama in rosa'

"...E allora ho indovinato che venivi.
Era mattino. Ero solo sulla terra. Era talmente presto che gli uccellini dormivano ancora...e tu cercavi di fabbricare l'alba. Facevi fatica, ma insistevi. Il cielo impallidiva. Tingevi l'aria di bianco, di grigio, di azzurro, respingevi la notte, risvegliavi il mondo. Non ti fermavi. E' stato allora che ho capito la differenza tra te e noi: tu sei un tipo infaticabile! Uno che non si stanca. Sempre al lavoro.
Ed ecco il giorno! Ed ecco la notte! Ed ecco l'inverno! Ed ecco Peggy Blue! Ed ecco Oscar! Ed ecco Nonna Rosa! Che salute di ferro!
Ho capito che eri qui. Che mi rivelavi il tuo segreto: ogni giorno guarda il mondo come se fosse la prima volta.
Allora ho seguito il tuo consiglio con impegno. La prima volta. Contemplavo la luce, i colori, gli alberi, gli uccelli, gli animali. Sentivo l'aria che mi passava nelle narici e mi faceva respirare......Mi trovavo vivo. Fremevo di pura gioia. Le felicità di esistere. Ero incantato.......
...Avevo l'impressione che tu mi prendessi per mano e che mi conducessi nel cuore del mistero a contemplarlo. Grazie."




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5 ottobre 2005

Pennac 'Il paradiso degli orchi'

'...gli orari della vita dovrebbero prevedere un momento, un momento preciso della giornata, in cui ci si potrebbe impietosire della propria sorte. Un momento specifico. Un momento che non sia occupato né dal lavoro, né dal mangiare, né dalla digestione, un momento perfettamente libero, una spiaggia deserta in cui si potrebbe starsene tranquilli a misurare l'ampiezza del disastro. Con queste misure davanti agli occhi, la giornata sarebbe migliore, l'illusione bandita, il paesaggio chiaramente delineato. Ma se si pensa alla propria sventura tra due forchettate, con l'orizzonte ostruito dall'imminente ripresa del lavoro, si prendono delle cantonate, si valuta male, ci si immagina messi peggio di come si sta. Qualche volta, addirittura, ci si crede felici!'




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